Il Registro dei poeti

Tutto ha avuto inizio con Raffaello Baldini. Un giorno Simone Casetta sentì la sua voce alla radio, leggeva una poesia bellissima e commovente. Il fotografo lo andò a conoscere personalmente e iniziò così un progetto che lo ha tenuto occupato dieci anni: la registrazione del poeta che legge le sue poesie. Ne è sorta una testimonianza incredibile, raccolta in quattro dischi. Un patrimonio acustico ancora inedito. Da una serie di ritratti scattati da Casetta, durante le sedute di registrazione, è nata l’idea di realizzare il Registro fotografico dei poeti di lingua italiana. Un progetto in fase di produzione per il 

quale l’autore si prefigge di realizzare una mappatura fotografica di circa 180 volti della poesia italiana e ticinese contemporanea. Casetta raggiunge ogni poeta a casa propria, attraversando tutta la penisola, tutte le correnti poetiche, tutte le età: dai poeti celebrati ai dialettali storici, dalle giovani voci agli sperimentatori, dalla poesia sonora a quella lineare.
Fino ad oggi sono stati ritratti circa 75 poeti fra cui Franco Loi, Maurizio Cucchi, Nanni Balestrini, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Calandrone, Giovanni Fontana, Cesare Viviani, Luigia Sorrentino, Franco Buffoni, Umberto Piersanti, Luigi Socci, Ida Travi, Flavio Ermini, Vanni Bianconi, Arturo Schwarz, Giorgio Orelli, Fabio Pusterla e Vanni Bianconi.

Nel decennale della morte di Raffaello Baldini, il Comune di Olgiate Molgora promuove la mostra tratta dal progetto “I volti del poetico” – Casa Gola, 2015

Manifesto dell’Autore.

Il Registro ha l’intenzione di mostrare attraverso la mia testimonianza fotografica, i volti del “poetico” nell’ambito della lingua italiana e dei suoi dialetti.

In nessun modo il progetto fotografico ha pretese di giudizio sull’opera dei poeti interpellati, né si pone come un’antologia selettiva.
La poesia è protagonista dell’opera, e ogni persona ritratta è testimone per la propria esistenza in rapporto alla poesia.

Nessun rapporto gerarchico condiziona la scelta dei poeti da ritrarre.

Come autore dei ritratti e motore del progetto, opero nella libertà di ritrarre le persone per le quali la poesia è un elemento caratterizzante, basandomi sulle indicazioni fornite da una critica letteraria autorevole e spingendomi a indagare anche in territori più fragili.

Poeti grandi, famosi, ignorati, modesti, eterni o effimeri.

Anche persone che per una volta sola e senza intenzione sono state chiamate a partecipare come artefici della poesia.

Dedico questo mio lavoro a tutti i poeti che per errore o malasorte non sarò stato in grado di incontrare, di riconoscere, di fotografare.

Ai poeti che sono morti e a quelli che saranno stati dimenticati. A chi si sarà negato, e senza i cui volti questa raccolta risulterà più povera.

Simone Casetta

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