Sede

La mostra, per gentile concessione dei proprietari, ha luogo presso Casa Gola, ubicata nella frazione Buttero di Olgiate Molgora in provincia di Lecco.
Parcheggiare presso le scuole primarie in Viale Sommi Picenardi.
Casa Gola, già dimora del pittore Emilio Gola (1851-1923), è sempre stata luogo di incontro di artisti e intellettuali e, in tempi più recenti, ha ospitato oltre ad importanti performance teatrali la mostra “Le stagioni tra gli alberi” (2003) dedicata oltre a Gola, ad Aldo Carpi ed Ennio Morlotti, tutti artisti legati al territorio di Olgiate Molgora.
Questo luogo ha una storia antica.
In origine casaforte dei Calchi, famiglia Longobarda che fin dal medioevo era proprietaria di molte terre nella zona e fu sempre fedele ai duchi di Milano Visconti e poi Sforza. Bartolomeo Calchi fu segretario di Ludovico il Moro Sforza e la sua discendenza prese residenza al Buttero, che da struttura fortificata fu trasformata in signorile villa di campagna. Pare che Tristano Calchi, che scrisse una storia del ducato di Milano in onore degli Sforza, soggiornasse al Buttero per ritemprarsi della fatica dello scrivere.
Delle fortificazioni si notano ancora le mura sotto la salita al portone d’ingresso al cortile chiuso. Il pronipote di Bartolomeo, Paolo Emilio Calchi, nel 1592 fece costruire la cappella dedicata a Santa Maria ad Nives.
Verso il 1750 la proprietà passò alla famiglia Dugnani. Qui si ritirava a cercar pace il card. Antonio Dugnani, Nunzio Apostolico a Parigi da lì fuggito ai tempi della Rivoluzione francese per diventare poi ambasciatore papale presso Napoleone. Dopo i Dugnani, per eredità dal matrimonio di Clara (una nipote del card. Dugnani) con Gerolamo Gola, la proprietà passa alla famiglia Gola.
Di particolare interesse il parco circostante, con prati degradanti tenuti all’inglese e il giardino terrazzato nella parte anteriore, con balaustra ornata di statue femminili di fine Seicento, fra le più antiche della Brianza. Rivolto a nord l’ingresso con cancellata in ferro battuto, sostenuta da due pilastri con in cima statue del Seicento. La villa mantiene l’aspetto del vecchio palazzo di campagna, con le finestre incorniciate e arricchite da balconcini in ferro lavorato. La facciata a sud, semplice con regolare sequenza di finestre con cornici, ha un balcone centrale con ringhiera in ferro battuto e si apre sul vasto giardino terrazzato con siepi di bosso, cipressi e carpini centenari; da questo punto si gode di ampia veduta su Montevecchia, le colline di Monte sopra Perego e il Campanone della Brianza. Dalla balaustra, scendendo pochi gradini e girando a sinistra, si può tornare al viale d’ingresso.
Il pittore Emilio Gola nei suoi quadri ad olio, stile naturalismo lombardo, riprese particolari della villa come la facciata est impreziosita dalle roseto, il viale delle ortensie, il famoso cipresso isolato e il giardino.
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