La mostra

Ritratti del poetico
di Simone Casetta
Mostra tratta dal Registro fotografico dei poeti di lingua italiana
A cura di Simona Bartolena e Martina Biondi

Un giorno, per caso, Simone Casetta ascolta alla radio Raffaello Baldini che legge una poesia: ne resta talmente affascinato da decidere di andare a conoscerlo personalmente e di fotografarlo.

Nasce così il Registro fotografico dei poeti di lingua italiana, un progetto visionario, che non si pone un limite di spazio e di tempo: un progetto che si sposa a perfezione con la complessità e la liricità della ricerca di Simone Casetta, un “poeta che fotografa”, come è stato giustamente denito. Il Registro è in costante work in progress: quelli esposti in questa mostra sono solo una parte dei ritratti già scattati e una piccola porzione di quelli che Casetta intende realizzare in futuro.

Ai ritratti fotografici sono affiancati dei segni autografi: versi scritti su pezzi di tela, sassi decorati, disegni, e altri oggetti che concorrono a dare ai volti una presenza tangibile.

I visi protagonisti sono quelli di poeti “grandi, famosi, ignorati, modesti, eterni o emeri”, come li ha definiti l’artista stesso; non solo i poeti celebrati e riconosciuti dalla critica, ma anche coloro che “per una volta sola o senza intenzione sono stati chiamati a partecipare come artefici alla poesia” possono entrarvi… Perché il Registro di Casetta non racconta il poeta ma l’idea poetica: è un inno al fare poesia, anche quello più nascosto e sommesso, uno straordinario omaggio al poetico del nostro quotidiano: un tema ideale per un fotografo che con il suo obiettivo ha saputo tradurre in poesia anche l’immagine più cruenta e impressionante e narrare con un incantevole tono lirico – senza però smarrire mai la via della realtà e l’istinto alla denuncia – anche le situazioni più estreme.

Gridano dolcemente le foto di Simone Casetta, pungolano i nostri sensi, inducendoci
alla riflessione: si muovono sul filo della memoria, del vissuto, del racconto.

Parlano i volti dei poeti, parlano a chi sa ascoltarli. Parlano di poesia, del fare poesia, dell’interpretare l’esistenza con la poesia; e ancor più dei loro sguardi, dei loro gesti, del loro ambiente, del loro universo, sono le loro parole, invisibili ma presenti, le vere protagoniste di questa coinvolgente ed emozionante sequenza di immagini.

Fermatevi ad ascoltarle.
Simona Bartolena

All’interno della mostra è visibile il filmato Omaggio a Pier Mario Vello di Simone Casetta, da un’idea di Arnoldo Mosca Mondadori.

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